Schede Overview
:: Pamphobeteus sp. Machala sud. Ecuador
Specie: Pamphobeteus sp. Machala sud. Ecuador
Famiglia: Theraphosidae
Nome Comune: n.d.
Veleno: alquanto blando - ad azione neurotossica con sintomatologia prevalentemente localizzata; nulla d’importante per la salute umana, escludendo soggetti allergici (shock anafilattico causato come dalla puntura di api/vespe).
Provenienza: Machala (ovest Equador)
Riproduzione: alquanto complessa


Descrizione:

Pamphobeteus sp. Machala sud. Ecuador

Sottofamiglia: Theraphosinae

Nome scientifico: Pamphobeteus sp. Machala sud. Ecuador

Nome comune: n.d.

Diffusione: Machala (luogo situato a nord-ovest dell' Ecuador)

Abitudini: terricola, scavatrice opportunista

Tana: in natura vive sfruttando le buche abbandonate dai roditori alla base degli 
alberi, nei pressi dei fiumi

Habitat: zone con umidità relativa medio alta, zone alberate con temperature 
non eccessivamente elevate.

Temperamento:  nervoso e moderatamente aggressivo. È un ragno mediamente veloce, facilmente prevedibile con scatti molto rapidi, può lanciare peli urticanti e all’occorrenza tantare di mordere; sul veleno e i suoi agenti si conosce ben poco, certamente non letale e/o invalidante per l'uomo. In linea generale, il morso potrebbe provocare un edema e gonfiore poco diffuso nell’area interessata. I sintomi, che possono essere riscontrati da un leggero innalzamento della temperatura corporea, nella loro azione e nella loro durata, variano da soggetto a soggetto e dallo stato di salute dello stesso; si posson avere riscontri più seri qualora lo stesso sia allergico (shock anafilattico causato come dalla puntura di api/vespe).

Rapidità di crescita:
veloce - in genere questo fattore può essere influenzato da fattori come temperatura e frequenza dei pasti.

Descrizione:
Alcune femmine adulte raggiungono i 10 cm. di corpo (25-26 cm. legspan). Il colore 
predominante è il nero con iridescenze violacee, la peluria che ricopre l'intero corpo, 
verte sul marroncino. La cefalotorace di color grigio è caratterizzato da strie radiali, tipico di quasi tutto il genere, che si concludono sui confini dello stesso. Le zampe, di colore nero,  si presentano possenti proprio per modificare il suolo del terreno nei pressi delle loro tane.  Il maschio, allo stadio adulto presenta dimorfismo cromatico rispetto alla femmina, è di colore viola con corporatura, legspan inferiore e dall’aspetto generale più esile; già a qualche stadio precedente l’ultima muta, si posson notare delle iridescenze violacee abbinate ad altre color arancio.

Particolarità:
presenti speroni tibiali nel maschio.

Allevamento:
può essere stabulata ad una temperatura con un range di 22°-27° C. (ciclo: 
notte/giorno) con umidità del 80-90% in un terrario, sviluppato in larghezza per le 
abitudini fossorie e terricole tipiche della specie, delle dimensioni di 40x25x30. Sarà 
necessario fornire una corteccia di sughero che la migale sfrutterà come riparo, 
modificando il terreno circostante in base alle proprie esigenze. Come substrato è consigliabile 
utilizzare 6-7 cm. di torba muschiosa irlandese (facilmente lavorabile dalla migale), 
previamente inumidita e la presenza di una ciotola d’acqua per mantenere quanto 
più costante la percentuale di umidità.
Come quasi tutte le altre migali, anche questa specie è molto apprensiva e 
particolarmente lucifuga, la sua maggior attività avviene nelle ore notturne per 
cacciare le prede o modificare e mantenere pulita la propria tana da eventuali avanzi
di cibo. Può essere cibata con grilli, blatte, camole del miele e tarme della farina.

Longevità:
15-20 anni circa per le femmine e 3 anni circa per i maschi.

Riproduzione:
Abbastanza complessa.
La difficoltà nel riprodurre questa specie è data in prima istanza da alcune femmine, 
non sempre propense all'accoppiamento, molte infatti, nonostante la abbondante e frequente razione di prede e le tempistiche giuste, non sempre sono favorevoli ad accettare i maschi che, allo stadio adulto, hanno poco più di un anno di attività nella costruzione di sperm-web dopodichè diradano la frequenza della produzione di quest’ultime, avviandosi alla fine del loro ciclo vitale, manifestandosi più statici e 
rifiutando il cibo; alla relativamente ridotta fase riproduttiva del maschio bisogna 
prendere in considerazione la presenza di una femmina, relativamente fresca di 
muta allo stadio adulto, che sia nel periodo ricettivo e che è stata opportunatamente 
cibata, diminuendo così i rischi che il partner venga scambiato come preda.
Una volta prese in considerazione le premesse di cui sopra, si può introdurre il 
maschio nella teca di lei; se si vogliono ulteriormente diminuire potenziali atti di 
cannibalismo verso di lui, allora il terrario dovrà avere dimensioni maggiori 
(larghezza 40, altezza 25, profondità 30), e possibilità di vie di fuga.
Il corteggiamento in genere dura tra i 20 e i 40 minuti, lei può mostrarsi aggressiva sia durante 
che, soprattutto, ad accoppiamento concluso, si noterà lei quasi del tutto capovolta dal partner per l’inserimento di uno dei 2 emboli, seguito dal distacco tra i due.
Il maschio più volte cercherà di fecondare la femmina corteggiandola nei pressi della 
sua tana e, in caso di maldisposizione di quest’ultima fuggirà per non essere 
inseguito e rischiare la vita. Se la procedura dell’ accoppiamento è andata a buon 
fine, approssimativamente tra i 4 e i 6 mesi, verrà prodotto il cocoon, che sarà difeso 
e accudito dalla madre per 4 mesi circa. Ne usciranno in media circa 140-160 
spiderlings; molto importante inoltre non distrubare le femmine gravide, se si sentono intimorite abbandoneranno o divoreranno il proprio ovisacco con all'interno la prole.


Note:
Altre specie del genere Pamphobeteus sono:
Pamphobeteus antinous - Bolivian blueleg  (Pocock, 1903)  Peru, Bolivia
Pamphobeteus augusti (Simon, 1889) Ecuador
Pamphobeteus crassifemur (Bertani, Sayuri & Silva Jr, 2008)  Brazil
Pamphobeteus ferox (Ausserer, 1875) Colombia
Pamphobeteus fortis - Colombian brown  (Ausserer, 1875) Colombia
Pamphobeteus grandis (Bertani, Sayuri & Silva Jr, 2008)  Brazil
Pamphobeteus insignis - Colombian purplebloom Pocock, 1903  Colombia
Pamphobeteus nigricolor - common bluebloom  (Ausserer, 1875) Colombia to Bolivia
Pamphobeteus ornatus - Colombian pinkbloom (Pocock  1903) Panama, Colombia
Pamphobeteus petersi (Schmidt, 2002)  Ecuador, Peru
Pamphobeteus ultramarinus (Schmidt, 1995)  Ecuador
Pamphobeteus vespertinus - redbloom  (Simon, 1889) Ecuador

 



Fonti e links d'approfondimento:


http://forum.aracnofilia.org/index.php?showtopic=11581
http://www.tarantole.com/forum/viewtopic.php?f=26&t=1022
http://www.arachnoboards.com/ab/gallery/browseimages.php?c=45
http://www.tarantole.com/forum/viewtopic.php?f=27&t=845

 

 

Articoli sul genere Pamphobeteus:

 

- Studio sulla convivenza tra Pamphobeteus sp. e Microhylid frogs in lingua inglese, si consiglia vivamente la lettura.

link: www.perunature.com/pdfs/jc_microhylid_frog.pdf

- Articolo del 2008, che esamina nel dettaglio 2 specie del genere Pamphobeteus, in lingua inglese

link: www.mapress.com/zootaxa/2008/f/zt01826p058.pdf

 

 



N.B.
La scheda verrà aggiornata non appena subentreranno nuove osservazioni o 
esperienze della specie in oggetto.

Antonio D’Auria © 2009